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Operazione n°11 - "Ecomuseo delle prealpi vicentine sulla Grande Guerra"

Non c'è niente da inventare, occorre soltanto valorizzare un patrimonio offerto da una natura generosa e reso speciale e unico grazie alla storia.

E‘ questa l'essenza di un'azione che ha lo scopo di valorizzare il patrimonio delle Prealpi Vicentine, che si caratterizza per uno straordinario scenario montano e pedemontano incluso tra i limiti naturali che cingono a ovest la vallata dell'Agno e ad est quella dell'Astico ed è ancor oggi fortemente connotato dalle testimonianze del patrimonio storico di uno degli episodi più tragicamente importanti dell'intera storia dell'umanità qual è la Grande Guerra.

Di qui l'idea di trasformare quest'area in un museo naturale, valorizzando quanto già esiste.

L’iniziativa prevede nella Comunità Agno Chiampo:

- il museo della vita del soldato nella grande Guerra a Recoaro

- il Museo all'aperto Alpe di Campogrosso, ancora a Recoaro, sistemando e valorizzando l'ampio sistema difensivo sulle pendici del Gruppo del Carega e del Sengio Alto, creando una serie di percorsi, alcuni dei quali sono già strutturati.

- il Museo all'aperto della Gazza: il complesso fortificato della Gazza è uno degli elementi più interessanti della presenza della Grande Guerra sul territorio della Comunità Agno Chiampo

Nella Comunità Montana Leogra Timonchio:

- Il Museo della I Armata a Valli del Pasubio che, vista la sua posizione privilegiata, può diventare la struttura portante di un intreccio di percorsi museo-territorio

- Museo all'aperto del Pasubio a Valli del Pasubio

– Posina, attraverso la valorizzazione della Strada delle 52 gallerie, il monumento che più di altri testimonia l'epopea vissuta dai soldati italiani fra il 1915 e il 1918 e che proprio per questo può assumere lo status di museo

- Museo all'aperto Novegno/Priaforà

Schio.

Si parla di un altro territorio ricco di testimonianze della Grande Guerra che devono in parte essere recuperate.

Ha tutti i presupposti per diventare un grande e naturale laboratorio all'aperto, grazie ai suoi itinerari facilmente raggiungibili.

Itinerari storici che potrebbero avere un duplice scopo: didattico e di tutela.

Nella Comunità Montana Alto Astico e Posina

– Museo all'aperto Maggio/Majo/Coston dei Laghi: l'idea è di realizzare percorsi attraverso i baluardi creati dal sistema difensivo di trinceramenti, fortificazioni, caverne, postazioni e altri manufatti che ormai fanno parte del paesaggio

- Centro espositivo di documentazione /Centro visitatori. Posina può contare su preziosi documenti, frutto di diverse donazioni, che possono diventare la base per un museo che affianchi ai documenti la dotazione di strumenti moderni e aggiornati che aiutano nell'interpretazione dei fatti e dei luoghi attraverso un Centro informazioni del grande parco storico che ha come obiettivo principale la salvaguardia della sua memoria.

- Museo all'aperto del Cimone e Museo all'aperto del Cengio: gli eventi bellici hanno profondamente mutato la morfologia delle aree di Arsiero Tonezza e di Cogollo del Cengio, allo scopo di assecondare gli scopi offensivi e difensivi degli eserciti. Oggi rimangono, come traccia vivente, testimonianze determinanti della presenza militare.

- Centro di documentazione sul profugato e gli aspetti sociali della Grande Guerra - Arsiero


Volume finanziario operazione:

SEZIONE I Spesa Totale Contributo
Operazione 11 738.680 298.980