Il Progetto di cooperazione transnazionale denominato “L’Orto Ritrovato” coinvolge il GAL Montagna Vicentina, il GAL Alto Bellunese e il Gal Regionals Management Osttirol (RMO).

 “L’orto ritrovato” prende le mosse da un progetto di cooperazione, denominato “L’orto dimenticato”, realizzato nella programmazione “Leader” 2007-2013 con i partner LAG “Regions Management Osttirol” e GAL “Montagna Vicentina” e da un ulteriore progetto Interreg IV Italia-Austria 2007-2013 “DolomitiLive”, realizzato tra il Comune di San Tomaso Agordino e l’Università di Vienna. Con questi due progetti è stato avviato un percorso di valorizzazione e sostegno dell’agricoltura di montagna e di preservazione della biodiversità coltivata, che ha dato risultati incoraggianti. I territori dei tre partner si sono dimostrati particolarmente ricettivi e attenti alle problematiche relative alla cura della terra e dell’ambiente che bene si coniugano con il turismo, tanto da indurre al proseguimento delle attività, sia sul fronte della formazione, dell’informazione e della sensibilizzazione su questi temi, sia su quello, più concreto, di creazione di struttura di riferimento.
Obiettivo generale condiviso dai partner e perseguito con il progetto è conservare e rafforzare l’agricoltura in montagna e migliorare nel complesso la fruibilità del territorio sotto l’aspetto del turismo rurale. Il progetto si prefigge da un lato di promuovere e sostenere la cura e la coltivazione della terra, attraverso azioni concrete di carattere dimostrativo, e dall’altro di recuperare e preservare le antiche varietà vegetali edibili locali, al fine di promuovere la biodiversità coltivata e sensibilizzare gli agricoltori, professionali e non, la cittadinanza in generale, i turisti, gli studenti e gli operatori sul tema dell’agricoltura di montagna. Il progetto vuole offrire inoltre una nuova visione delle aree alpine e delle prospettive economiche e di qualità della vita che esse possono dare, contribuendo in questo modo ad avvicinare i giovani al mondo rurale e alle sue risorse e peculiarità.

Sono obiettivi operativi del progetto:

  • Creare dei centri di documentazione e divulgazione sulla biodiversità coltivata recuperando dei manufatti presenti nel territorio con l’obiettivo di conservare, a fini divulgativi e culturali, le sementi delle specie autoctone per promuovere presso le popolazioni e i turisti delle aree geografiche interessate la conoscenza dei vegetali antichi e recuperarne le coltivazioni. Nelle aree progetto venete verranno realizzati infatti degli interventi di piccola entità su edifici  esistenti al fine di creare dei centri per la conservazione, catalogazione/informazione delle sementi antiche, per la promozione della cura della terra, della biodiversità e del turismo rurale.
  • Organizzare dei momenti di informazione e formazione sulle risorse naturali del territorio, in particolare sul tema della “biodiversità coltivata” e del rapporto tra cura del territorio e turismo rurale sostenibile.
  • Valorizzare percorsi e itinerari turistici già esistenti nel territorio caratterizzati da punti di interesse per la conoscenza della biodiversità locale, della variabilità ambientale, degli aspetti legati all’agricoltura di montagna e del turismo sostenibile.

Tutti e tre i Gal organizzeranno viaggi studio e sopralluoghi nei territori dei rispettivi partner per:

  • Far conoscere e condividere nuove realtà e buone pratiche nel campo dell’agricoltura e del turismo rurale sostenibile;
  • Incentivare idee innovative nel campo dell’agricoltura rivolte al recupero e alla conservazione delle sementi antiche e all’introduzione di nuove culture, anche di nicchia;
  • Fornire agli agricoltori (professionali e non), cittadini interessati, studenti e operatori economici spunti per l’avvio di nuove pratiche  attività agricole, ad esempio nel campo della trasformazione dei prodotti e nel campo del turismo rurale, agli agricoltori (professionali e non), cittadini interessati, studenti e operatori economici.

Per il progetto di cooperazione è stato individuato quale soggetto predeterminato il Comune di Roana il quale eseguirà degli interventi strutturali di parte di un edificio denominato “Cattedra” ove saranno conservate e divulgate  tutte le informazioni raccolte e catalogate dai centri di ricerca e presenti in studi e archivi, su sementi/piantine di specie autoctone; le informazioni, messe a disposizione mediante la costruzione di un centro informativo multimediale, saranno diversificate per i target interessati che saranno: gli agricoltori dell’area,  la cittadinanza in generale, le scuole e  tutti gli operatori interessati (in particolare turistici).

Inoltre il Comune di Roana intende valorizzare in ambito turistico-rurale il percorso CAI n° 801  caratterizzato da punti di interesse per la conoscenza della variabilità ambientale, della biodiversità,   degli aspetti legati all’agricoltura di montagna e del turismo sostenibile.

Gli interventi di cui sopra saranno realizzati mediante il Tipo di Intervento 7.5.1 “Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali”.

TIPO DI INTERVENTO: 7.5.1 A REGIA
TOTALE SPESA PUBBLICA ATTIVABILE: € 90.000,00