IL RUOLO DEI GRUPPI DI AZIONE LOCALE NELLA PROGRAMMAZIONE 23-27

Al Leader viene attribuito un ruolo STRATEGICO  nel favorire la vitalità delle zone rurali (ob.  PAC) e nel contrastare fenomeni di spopolamento povertà e degrado ambientale.

9 obiettivi PAC

La versione definitiva del PIANO STRATEGICO NAZIONALE  è stata approvata dalla Commissione Europea il 2 dicembre scorso.

Con deliberazione n.  14 del 10 gennaio 2023   è stato approvato il COMPLEMENTO REGIONALE PER LO SVILUPPO RURALE DEL PIANO STRATEGICO NAZIONALE   nel quale vengono individuati gli interventi ordinari che potrà attivare il GAL  nella prossima programmazione (pag. 311)

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Successivamente, entro febbraio 2023, sarà pubblicato il bando di selezione dei GAL e delle Strategie di Sviluppo Locale 2023-2027 ed entro fine anno saranno approvati i  GAL e i relativi Programmi di Sviluppo Locale (PSL) 2023-2027.

Alla luce del ruolo assegnato al Leader nella programmazione 23-27 si ricorda che, nella definizione delle progettualità, bisognerà concentrarsi su temi più legati alla vivibilità dei territori soprattutto quelli fragili, evitando di sovrapporsi a politiche generaliste legate alla promozione dei territori, per le quali sono presenti altri strumenti, risorse e percorsi. Il CSR Veneto 2023-2027 infatti specializza, in modo sussidiario, lo sviluppo rurale sulle tematiche che non trovano altro strumento di risposta (FESR, FSE, SNAI, FEAMPA, LIFE, PNRR).

TAVOLI DI LAVORO PROPEDEUTICI 

Il GAL ha avviato una fase di raccolta dei fabbisogni con 8 tavoli di lavoro che hanno visto il coinvolgimento degli attori sociali ed economici locali, pubblici e privati, chiamati in prima persona ad esprimere una progettualità integrata, e a valutare l’impatto delle azioni previste in un arco temporale decennale. In tutto sono stati 127 i partecipanti, per il 37% rappresentanti di Enti pubblici, 29% Associazioni di categoria, 24% Terzo settore, 10% Intese programmatiche.

Dai territori sono stati presentati complessivamente 55 progetti, espressione dei fabbisogni delle varie aree, da cui sono risultati complessivamente gli ambiti tematici prevalenti, finalizzati a contrastare l’abbandono dei territori montani:

  1. la diversificazione dell’economia locale, della sua innovazione e dell’integrazione tra soggetti, settori e progettualità;
  2.  l’innovazione e l’inclusione sociale, con il miglioramento dei servizi per la popolazione e degli spazi di vivibilità collettivi.

Tra gli obiettivi per lo sviluppo futuro del territorio spiccano i temi della mobilità e del trasporto locale, i servizi alla persona che consentono un maggior equilibrio tra lavoro e tempo libero, i servizi all’infanzia, attenzione alle disabilità, la sostenibilità ambientale, valorizzazione di attività extra agricole, potenziamento dei servizi digitali, lo sfruttamento di energie alternative, valorizzazione delle contrade e delle professioni di montagna, la riqualificazione delle malghe e la gestione dei boschi, la creazione o il potenziamento di filiere di produzione specifiche, la valorizzazione dei marchi d’area e delle denominazioni riconosciute.

Per visualizzare le Slides di Restituzione tavoli 29.11.2022 (ottimizzato)_DEF

Oltre agli ambiti tematici principali emersi dai tavoli di lavoro, restano importanti altri aspetti dello sviluppo rurale che sono stati evidenziati come esigenze, ovvero la valorizzazione del patrimonio culturale e delle risorse naturali e paesaggistiche, oltre all’agroalimentare, con i sistemi e le filiere locali del cibo.

Con i tavoli di lavoro è stato ben chiaro il ruolo strategico del GAL per le aree montane ed è emersa l’importanza di attivare progettualità coordinate e sovra territoriali, con una concertazione tra le azioni dei diversi strumenti di programmazione che insistono sul territorio per una maggiore ottimizzazione delle risorse.