Comunicare il futuro: nuove prospettive per la montagna vicentina
Lo scorso ottobre si è concluso il ciclo di workshop dedicati alla comunicazione rurale promosso dall’Autorità di Gestione del FEASR. Un percorso che, negli ultimi anni, ha contribuito a rafforzare competenze, linguaggi e strumenti utili a raccontare in modo efficace i territori rurali.
Anche per il GAL Montagna Vicentina questo appuntamento rappresenta un punto di riferimento prezioso per interpretare le nuove sfide della comunicazione in ambito montano.
Durante l’apertura dei lavori, Franco Contarin (Direttore AdG FEASR) ha richiamato l’importanza di costruire una narrazione chiara e responsabile delle azioni realizzate nei territori rurali. “La comunicazione — ha ricordato — è parte integrante delle politiche pubbliche, perché permette di valorizzare l’impegno europeo e locale nello sviluppo dei territori”.

Una riflessione particolarmente rilevante anche per la montagna vicentina e le sue aree rurali, dove raccontare i progetti, gli investimenti e le energie della comunità è fondamentale per contrastare narrazioni semplificate e per costruire fiducia.
Il professor Silvano Petrosino (Università Cattolica di Milano) ha posto al centro del dibattito il valore dell’ascolto come primo atto della comunicazione. Un concetto che trova grande applicazione anche nel lavoro del GAL, impegnato ogni giorno nel dialogo con amministrazioni, imprese, associazioni e cittadini. Comunicare la montagna e le aree rurali significa, prima di tutto, comprendere bisogni e aspirazioni delle comunità locali, e trasformarle in progetti e messaggi autentici.
Infine sono state condivise buone pratiche ed esperienze italiane ed europee che dimostrano quanto la creatività e il coinvolgimento dei territori possano generare valore. Tra le varie ricordiamo il podcast del progetto piemontese “Gemme” (ADG Piemonte), una idea di narrazione rurale dipanata su 19 puntate, che porta al centro le storie di chi vive e lavora nelle aree interne, ascoltando il racconto della trasformazione dell’agricoltura piemontese nei diversi settori produttivi, dalla viticoltura all’agricoltura sociale. A seguire sono stati esposti i percorsi partecipativi come “CRS in cammino” (ADG Umbria), una serie di eventi territoriali realizzati tra il 2022 e il 2023, che ha coinvolto GAL, associazioni agricole e partenariato locale per comunicare, attraverso anche performance artistiche e musicali, le opportunità del nuovo Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) dell’Umbria. In chiusura è stato condiviso un progetto identitario innovativo, l’esperienza finlandese della Poulanka Pessimists Association, associazione culturale nata nella piccola cittadina di Puolanka, capace di trasformare l’autoironia in leva di attrazione culturale e turistica. Stimoli che possono ispirare anche le attività del GAL Montagna Vicentina nel promuovere un nuovo modo di raccontare la vita e le opportunità della montagna.
A chiudere i lavori è stato Luca Sambucci, esperto di intelligenza artificiale e comunicazione digitale, che ha ricordato come oggi il primo “lettore” dei contenuti online sia un algoritmo. Una trasformazione che richiede testi chiari, strutturati e accessibili, pensati sia per le persone che per i nuovi strumenti digitali. Per un territorio come quello del GAL Montagna Vicentina — ricco di progettualità ma spesso poco visibile nei flussi informativi — questa evoluzione rappresenta un’opportunità: raggiungere pubblici più ampi, migliorare la qualità dei contenuti e rendere più riconoscibili i valori locali.