RIMONT: abitare la montagna, costruire comunità
A Posina la conclusione del percorso formativo “Riabitare la montagna”
Sabato scorso, a Posina, si è svolto l’incontro conclusivo del percorso formativo RIMONT – Riabitare la montagna, un momento di restituzione e riflessione che ha intrecciato storie, idee e progettualità dedicate al futuro delle terre alte.

Il percorso RIMONT, incentrato su formazione, mediazione e facilitazione al reinsediamento nelle aree montane, ha rappresentato uno spazio di confronto aperto e partecipato, pensato per approfondire le dinamiche dell’abitare in montagna e per accompagnare la nascita di nuovi progetti di vita e di lavoro in contesti rurali.
Come si possono consolidare nuovi progetti abitativi in montagna?
A partire da questa domanda, i partecipanti al corso – facilitati dal prof. Varotto dell’Università di Padova – hanno dialogato con la cittadinanza presente e con alcuni interlocutori chiave del territorio: l’ex Sindaco di Posina Andrea Cecchellero, la Direttrice del GAL Montagna Vicentina Tiziana Occhino e Luisa Dal Prà di Alda Italia AP.

Dal confronto sono emersi due approcci fondamentali per il rafforzamento dei processi di reinsediamento:
-
l’approccio culturale, orientato a rafforzare il senso di comunità e le relazioni sociali come base per un abitare consapevole e condiviso;
-
l’approccio imprenditoriale, volto a esplorare le possibilità di lavoro e di impresa anche in contesti montani che presentano criticità, ma allo stesso tempo importanti potenzialità.
Il percorso RIMONT ha messo al centro le persone, le relazioni e le idee, dimostrando come il futuro della montagna passi dall’ascolto dei territori, dalla formazione e dalla capacità di fare rete tra soggetti diversi.
Alla luce dei risultati emersi, il GAL sta valutando, insieme all’Università di Padova, la possibilità di proporre una seconda edizione di RIMONT, per continuare a riflettere, confrontarsi e condividere nuove opportunità di vita e di lavoro nelle terre alte.